Che cos'è?

Questo grafico mostra nel tempo l'hashrate della rete Kaspa e la difficoltà di mining. L'hashrate misura la potenza di calcolo complessiva dedicata al mining dei blocchi Kaspa, espressa in terahash al secondo (TH/s). Kaspa usa l'algoritmo kHeavyHash, una funzione proof-of-work progettata per essere adatta all'hardware di mining ottico e agli ASIC efficienti dal punto di vista energetico. A differenza dello SHA-256 di Bitcoin, kHeavyHash include un passo di moltiplicazione di matrici che lo rende adatto al calcolo fotonico di nuova generazione, restando resistente ai vantaggi esclusivi degli FPGA.

Su Kaspa la difficoltà di mining si aggiusta a ogni blocco, non in epoche fisse come il periodo di aggiustamento di Bitcoin di 2016 blocchi. Questo aggiustamento continuo fa rispondere la rete quasi all'istante ai cambiamenti di hashrate: se i miner entrano o escono, i tempi di blocco restano vicini al target di 1 secondo, senza il ritardo tipico di Bitcoin. La struttura DAG (BlockDAG tramite il consenso GhostDAG) permette ai blocchi paralleli di coesistere, così i brevi picchi di hashrate non creano catene orfane ma vengono incorporati nel DAG.

Un hashrate più alto si traduce direttamente in maggiore sicurezza della rete: un attaccante dovrebbe controllare più del 50% dell'hashrate totale per tentare un attacco di riorganizzazione. Per Kaspa, la combinazione di hashrate elevato, ritmo di 1 BPS e finalità basata sul DAG rende questi attacchi esponenzialmente più costosi rispetto alle architetture a catena unica.

Come usare questi dati

Un hashrate in aumento segnala una crescente fiducia dei miner nella redditività di lungo periodo di Kaspa: si investe in hardware ed elettricità solo quando si attendono rendimenti futuri. Una crescita sostenuta dell'hashrate di solito si accompagna a un sentiment di prezzo positivo, a nuovi rilasci di ASIC (come la serie Bitmain KS o i miner IceRiver KAS) o a costi energetici in calo nelle principali regioni di mining.

Al contrario, cali improvvisi dell'hashrate possono indicare capitolazione dei miner, quando il mining diventa non redditizio e gli operatori spengono le macchine. Spesso precede o accompagna le correzioni di prezzo. Le divergenze tra prezzo e hashrate possono rivelare segnali anticipati. Se il prezzo sale ma l'hashrate ristagna, i miner potrebbero non fidarsi del rialzo. Se l'hashrate sale mentre il prezzo è piatto, i miner potrebbero posizionarsi in vista di una rottura al rialzo attesa.

La difficoltà è seguita in una pagina dedicata, dove puoi analizzare come l'algoritmo di aggiustamento per blocco di Kaspa risponde ai cambiamenti di hashrate. Insieme all'halving annuale del calendario di emissione, i miner subiscono una pressione che si accumula: l'andamento dell'hashrate diventa così un indicatore anticipatore della salute della rete e della sostenibilità economica.

Come viene calcolato

L'hashrate si ricava dalla difficoltà dei blocchi osservata e dal tempo di blocco target (1 secondo). La formula stima quante operazioni di hash al secondo la rete deve eseguire per produrre blocchi al livello di difficoltà osservato, nella finestra di tempo attesa. Poiché la difficoltà di Kaspa si aggiusta a ogni singolo blocco, l'hashrate stimato è molto reattivo e riflette condizioni quasi in tempo reale.

Il valore di difficoltà è incorporato nell'header di ogni blocco e rappresenta il target di hash minimo che un blocco valido deve soddisfare. Il sistema campiona questi valori a intervalli regolari, calcola l'hashrate implicito e archivia entrambe le metriche come serie storica. Una varianza di breve periodo è attesa, per la natura probabilistica del mining: il grafico la attenua con un raggruppamento temporale adeguato.

Poiché il DAG di Kaspa elabora più blocchi in parallelo, i calcoli dell'hashrate tengono conto del ritmo complessivo di produzione dei blocchi su tutti i livelli del DAG, non solo del tip di una singola catena. Si ottiene così una visione più completa dell'impegno computazionale totale della rete rispetto alle stime di hashrate delle catene uniche.